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1. rock me baby drive me crazy

 

La mia direzione è a- ritmata. Sono giorni girati con i colori sbiaditi e la pellicola sgranata del super- 8. Impercettibili tagli nel girato che non infastidiscono direttamente.  Si percepisce il blu dei jeans in primo piano e il tempo incerto. Di certo mi hai vista seduta davanti ad una rossa  mentre agitavo le mani e parlavo appassionata di politica e infelicità sociale. Di sicuro mi hai vista mentre toccavo l'infelicità dentro un cinema, addormentandomi per non pensare alle miserie umane. E fuori dalla vetrina del Deseo? Mentre scendeva una lacrima? E mentre dentro di me invece, sorridevo? Desideravo un  pò di vento. Avrebbe sicuramente dato il giusto tocco drammatico. Camminata al ralenti.  Cut. Buona la prima.

Certamente mi hai guardata mentre agitavo le mani e sorridevo imbarazzata per non fissarti direttamente negli occhi e sentirmi morire come quando ti assestano un pugno in pieno stomaco senza avvertirti che farà molto male. Ma quanto mi piace questo dolore.

La pioggia lava tutto. Cade sui capelli e lancia gocce che si sospendono sui vestiti. Lascia strani sapori nella notte. Sguardi di carbone lucente. . Sussurra ancora. Dammi la mano e portami dove vuoi tu. Si possono vivere mille giornate in una notte sola. Si può cambiare vita in una notte sola? Si può dimenticare in una notte sola?E ci si può innamorare un'altra volta in una notte sola? Quante cose si possono fare in una sola notte ? Poi da quel giorno nulla fu più come prima. Nessuno lesse più quel libro.

Nessuno lesse più libri.

Ho usato gli occhi per guardare. A te sembra un'azione comune, ovvia. Ma chiediti, domandati: quante volte i miei occhi guardano? quante volte vedono? quante volte chiudo gli occhi dicendo amen e cosi sia, inginocchiandomi alla legge dell'ignorante desiderio?

Dammi ancora un pugno e sposta l'azione. Guardati mentre camminiamo in una piazza vuota, mentre ti studio attentamente senza parole. Anche le assenze sono piene di te e non c'è niente che tu possa fare affinchè io senta la tua mancanza. Se la sentissi, per me  sarebbe la fine: succederebbe che non esisteresti  più, ritorneresti ad essere solo una vaga idea di quello che voglio e non sentirei più niente.

Dolore, felicità : onde elettriche che mi lasciano addosso l'umido di una sera troppo carica di nebbia.

E' stato facile decidere di abbandonare le vecchie convinzioni, estirpare le radici...e - probabilmente - sarà altrettanto facile  cercare di dimenticarti quando dovrà accadere e allora sì, sentirò la tua mancanza perchè tornerai ad essere niente. Se mai dovessero chiedermi chi sei dirò di non averti mai conosciuto per evitare di averti  ancora qui con me.

Cut- 

Cambio scena.

Ora puoi anche girare a velocità normale e editare il tutto .

Pubblicato il 26/3/2008 alle 20.8 nella rubrica Diario.

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